Archivio per ‘Comunicati’

25 ottobre 2011

Benevento-”Pippicalzelunghe”, presentato l’asilo aziendale

Da sinistra: Luigi Scarinzi – Vittorio di Vuolo – Michele De Angelis – Giuseppe D’Avino

Questa mattina, presso Confindustria Benevento, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione dell’asilo aziendale che sarà realizzato presso una struttura messa a disposizione da Strega Alberti Benevento spa.

Luigi Scarinzi, Assessore ai Servizi Sociali e Politiche per la Famiglia, del Comune di Benevento ha sottolineato: “si tratta della prima iniziativa del genere nella città di Benevento realizzata insieme ai privati, un’esperienza che potrà sicuramente essere replicata. Oltre a trattarsi di un servizio utile offerto ai cittadini e alle famiglie di Benevento, questa cooperazione tra Confindustria e Legacoop credo sia significata in quanto rappresenta un modello importante di riferimento anche per altre tematiche. Oggi, più che mai, pubblico e privato dovranno arrivare (e arriveranno) ad un punto di convergenza per erogare servizi ai cittadini. E ciò anche perché la esiguità delle risorse è tale per cui, secondo me, questa è la strada maestra da seguire”.

Il Presidente di Confindustria Benevento, nonché amministratore delegato di Strega Alberti Benevento Spa, Giuseppe D’Avino ha dichiarato: “si tratta di una bella iniziativa, che possiamo anche ripetere nel settore dell’ambiente e nel settore dei trasporti. Una iniziativa che abbiamo fortemente voluto insieme al Comune di Benevento e Legacoop e che s’inserisce nel novero dei progetti che noi riteniamo essere di supporto alle attività degli imprenditori. Noi tutti sappiamo che il pubblico può attivare degli interventi che agevolano il lavoro dell’imprenditoria sannita in particolare, e tra questi, sicuramente vi sono i servizi sociali: cioè la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, soprattutto delle donne, che devono poter lavorare e al contempo avere dei figli. Per dare maggiore forza alla nostra istanza abbiamo voluto essere credibili, con una iniziativa concreta, che avesse una collocazione fisica al Rione Ferrovia e che potesse essere a servizio sia per gli associati di Confindustria, sia della popolazione di Benevento. Siamo certi che l’iniziativa produrrà una ricaduta diretta ed indiretta anche sull’economia provinciale”.

Lega Coop, con il Vice Presidente Vittorio di Vuolo ha sostenuto: “quella di oggi rientra nelle iniziative che stiamo portando avanti a livello regionale e del Mezzogiorno: l’apertura di vari asili nido, sia in aziende che in collaborazione con i Comuni è necessaria per superare questo gap sociale che non permette a tante lavoratrici e a tanti lavoratori di stare sereni nel loro posto di lavoro, potendo contare su un servizio per la prima infanzia, che possa essere accogliente, sicuro e che possa permettere, a costo contenuto, a tutti i soggetti di poter portare i loro figli nell’asilo aziendale o nell’asilo comunale”.

Il Vice Presidente di Gesco, Michele De Angelis ha espresso in poche battute “abbiamo voluto dare una risposta concreta ai dipendenti delle aziende di Confindustria e di Legacoop Campania. Anche in questa città come nel resto della Campania e del Sud c’è bisogno di più posti nido per conciliare i tempi di lavoro e di cura dei bambini e, con questa iniziativa di Confindustria, del Comune, di Legacoop e di Gesco, il più grande consorzio dell’Italia meridionale, intendiamo dare una risposta concreta offrendo 60 nuovi posti nido”.

I lavori sono stati introdotti e moderati dal Direttore di Confindustria Benevento, Sergio Vitale che ha sottolineato che il progetto nasce da esigenze concrete del territorio e che lo stesso ha un bacino d’utenza molto esteso, infatti l’asilo potrebbe coinvolgere tutta la parte nord della città: Olivola, Pezza Piana, Ponte Valentino.

 

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31 agosto 2011

Manovra – Alleanza Cooperative, il governo vuole colpire l’unica forma di impresa solidaristica

Roma, 30 agosto 2011 – «La lezione della crisi ha fatto capire in tutto il mondo che le cooperative sono un modello d’impresa da valorizzare. Sorprendentemente nel vertice di maggioranza di Arcore si è proposto un intervento che colpirebbe l’unica forma di impresa solidaristica». È il commento di Luigi Marino, presidente di Confcooperative e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane a nome di Rosario Altieri, presidente Agci e Giuliano Poletti, presidente Legacoop sul possibile provvedimento fiscale a carico delle cooperative.
«Nella fase di crisi, infatti le cooperative hanno privilegiato l’occupazione, che hanno continuato a incrementare, sacrificando la redditività dell’impresa. Le cooperative – si legge nella nota – continuano ad essere in prima linea, tra l’altro, nell’assicurare i servizi di welfare e alla persona, nonostante gli annosi ritardi di pagamento della PA. Ritardi che si acuiranno in seguito ai tagli disposti per gli enti locali».
«Ci pare di capire che alla base degli orientamenti del vertice di maggioranza continuano a esserci dati vecchi e informazioni di parte alimentati da concorrenti. Circolano tabelle non corrette e sovrastimate e per di più risalenti agli anni precrisi, dunque alla preistoria.
L’Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che gli anni 2009, 2010 e 2011 segnano un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato.
L’Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito, definendo lo stesso in poche decine di milioni per lo Stato. Non si può immaginare che si decida se non sulla realtà delle cose. Si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione come ha anche ricordato oggi Bankitalia in merito alle cooperative di credito.
Per dare un’idea realistica della situazione delle cooperative è bene sapere che delle 83.000 imprese cooperative il 72% sono microimprese e che il 75% di esse è sotto la soglia minima di capitali prevista per le Srl, cioè è sotto i 10.000 euro di capitale. Il regime fiscale vigente non è un’agevolazione, ma un sistema che permette a queste imprese di concorrere all’economia del Paese.
Un distorto intervento sulle cooperative confliggerebbe con l’art. 45 della Costituzione e con lo stesso ordinamento previsto dal codice civile varato dal precedente governo Berlusconi.

«È bene ricordare se la misura fiscale venisse approvata colpirebbe imprese dove i soci rinunciano per sempre a beneficiare individualmente della ricchezza prodotta dalla loro attività, destinando quelle risorse allo sviluppo dell’impresa, con vantaggi per tutta la comunità e il territorio, in termini di creazione di occupazione e di ricchezza».
«Dopo il vertice di Arcore – conclude la nota – speriamo che il governo in pieno spirito di responsabilità e di saggezza trovi la capacità e il coraggio di rivedere l’orientamento che avrebbe gravi conseguenze sulle cooperative, sull’economia del Paese e che colpirebbe proprio le imprese più deboli».

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