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31 agosto 2011

Manovra – Alleanza Cooperative, il governo vuole colpire l’unica forma di impresa solidaristica

Roma, 30 agosto 2011 – «La lezione della crisi ha fatto capire in tutto il mondo che le cooperative sono un modello d’impresa da valorizzare. Sorprendentemente nel vertice di maggioranza di Arcore si è proposto un intervento che colpirebbe l’unica forma di impresa solidaristica». È il commento di Luigi Marino, presidente di Confcooperative e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane a nome di Rosario Altieri, presidente Agci e Giuliano Poletti, presidente Legacoop sul possibile provvedimento fiscale a carico delle cooperative.
«Nella fase di crisi, infatti le cooperative hanno privilegiato l’occupazione, che hanno continuato a incrementare, sacrificando la redditività dell’impresa. Le cooperative – si legge nella nota – continuano ad essere in prima linea, tra l’altro, nell’assicurare i servizi di welfare e alla persona, nonostante gli annosi ritardi di pagamento della PA. Ritardi che si acuiranno in seguito ai tagli disposti per gli enti locali».
«Ci pare di capire che alla base degli orientamenti del vertice di maggioranza continuano a esserci dati vecchi e informazioni di parte alimentati da concorrenti. Circolano tabelle non corrette e sovrastimate e per di più risalenti agli anni precrisi, dunque alla preistoria.
L’Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che gli anni 2009, 2010 e 2011 segnano un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato.
L’Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito, definendo lo stesso in poche decine di milioni per lo Stato. Non si può immaginare che si decida se non sulla realtà delle cose. Si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione come ha anche ricordato oggi Bankitalia in merito alle cooperative di credito.
Per dare un’idea realistica della situazione delle cooperative è bene sapere che delle 83.000 imprese cooperative il 72% sono microimprese e che il 75% di esse è sotto la soglia minima di capitali prevista per le Srl, cioè è sotto i 10.000 euro di capitale. Il regime fiscale vigente non è un’agevolazione, ma un sistema che permette a queste imprese di concorrere all’economia del Paese.
Un distorto intervento sulle cooperative confliggerebbe con l’art. 45 della Costituzione e con lo stesso ordinamento previsto dal codice civile varato dal precedente governo Berlusconi.

«È bene ricordare se la misura fiscale venisse approvata colpirebbe imprese dove i soci rinunciano per sempre a beneficiare individualmente della ricchezza prodotta dalla loro attività, destinando quelle risorse allo sviluppo dell’impresa, con vantaggi per tutta la comunità e il territorio, in termini di creazione di occupazione e di ricchezza».
«Dopo il vertice di Arcore – conclude la nota – speriamo che il governo in pieno spirito di responsabilità e di saggezza trovi la capacità e il coraggio di rivedere l’orientamento che avrebbe gravi conseguenze sulle cooperative, sull’economia del Paese e che colpirebbe proprio le imprese più deboli».

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11 luglio 2011

CAMPANIA – Unipol Banca e Legacoop per le cooperative sociali

Napoli, 8 luglio 2011 – UGF Banca, istituto di credito appartenente al Gruppo Unipol, primario gruppo finanziario italiano, e Legacoop Campania hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa, un progetto comune di sostegno finanziario in favore delle cooperative sociali campane.

“Alla base del progetto – ha dichiarato Luciano Colombini, Direttore di UGF Banca, che dal 1 luglio si chiamerà nuovamente Unipol Banca – vi è l’obiettivo primario di lavorare per poter sostenere adeguatamente tutte quelle aziende che in un momento così delicato per l’economia italiana hanno bisogno di interlocutori che – in particolare nell’ambito creditizio – sappiano essere pronti e affidabili”.

L’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Sergio D’Angelo, intervenuto all’iniziativa, che è coincisa con la manifestazione in città del Comitato il Welfare non è un lusso, ha espresso apprezzamento per il nuovo strumento messo a disposizione delle cooperative sociali. Ha chiesto di allargare questa opportunità  a tutte le cooperative sociali della Campania, non solo a quelle aderenti a Legacoop ed ha dichiarato: “Stiamo lavorando come Amministrazione comunale affinché la gente torni a credere nel futuro. Per venire fuori dalle difficoltà abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, anche degli istituti bancari, con un gruppo dei quali ci stiamo attivando per ricostruire condizioni tali che consentano una vera e propria operazione di fattorizzazione”. Una corsa contro il tempo, elemento fondamentale per la vita delle imprese che stanno lottando contro ritardi di pagamento che sfiorano i tre anni per ciò che concerne il Comune di Napoli.

“Credo – risponde Colombini – di poter accogliere l’invito che viene dall’Assessore D’Angelo, perché il nostro obiettivo è quello di dare una mano al tessuto sociale e produttivo campano. Siamo stati i primi ad inventarci questo strumento ma speriamo di non rimanere i soli e, in ogni caso pensiamo di poterlo allargare a tutte le cooperative sociali che possano vantare una sorta di attestato di eticità, al di là dell’appartenenza ad una piuttosto che ad un’altra Centrale cooperativa”.

Vanda Spoto, Vice Presidente nazionale di Legacoop ha dichiarato: “Stiamo lavorando nell’interesse di tutti, in una fase difficile in cui è fondamentale dare risposte adeguate alle cooperative sociali che svolgono un’attività di servizio e di salvaguardia della legalità sul territorio. Non è in caso che il Presidente della Regione Campania, on. Stefano Caldoro, pur non potendo essere presente, ha voluto dare il segno della sua vicinanza con un messaggio in cui esprime “apprezzamento per l’iniziativa, che mette a disposizione delle cooperative sociali linee di credito bancario per sostenere le loro attività”.

 

Nello specifico: l’iniziativa congiunta parte dalla evidenza di una situazione di grave difficoltà finanziaria, in particolar modo, delle cooperative sociali campane che soffrono i ritardi dei pagamenti delle prestazioni da loro fornite alla Pubblica Amministrazione. Ritardi che arrivano addirittura a 36 mesi dalla data di fatturazione.

Grazie a questo progetto, UGF Banca mette a disposizione delle cooperative sociali campane linee di finanziamento a condizioni di miglior favore a supporto della gestione corrente.

In particolare:

- anticipazioni delle fatture emesse nei confronti degli enti pubblici;

-  finanziamenti chirografari con importi fino a € 250.000 per singola posizione e con scadenze di medio periodo (fino a 36 mesi).

Le rate di rimborso saranno commisurate all’effettivo cash-flow aziendale.

Le cooperative interessate potranno ottenere tutta l’assistenza necessaria ad attivare le forme di sostegno finanziario nelle 13 filiali di UGF Banca dislocate nel territorio regionale e presso il Centro Imprese di Napoli.