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Integrazione scolastica disabili: approvato nuovo percorso operativo

Nuove linee per l’integrazione scolastica. Pubblicato sul BURC n. 73 del 23 Dicembre 2013 le nuove linee di indirizzo che individuano un nuovo percorso operativo per la semplificazione del processo di individuazione e valutazione dell’alunno con disabilita’ ai fini della presa in carico per l’integrazione scolastica. La Delibera modifica la DGR n. 685 del 10/12/2012.

Delibera della Giunta Regionale n. 546 del 13.12.2013

Nuovo percorso operativo 

Fase I: Individuazione dell’alunno con disabilità (certificazione – diagnosi clinica)

Il genitore ovvero l’esercente la potestà parentale o la tutela dell’alunno che intende accedere ai
benefici stabiliti dalla legge 104/92 artt.12 e 13, previa idonea informativa da parte del Distretto
Sanitario, può attivare le procedure amministrativo-sanitarie seguendo schematicamente quanto di
seguito sinteticamente riassunto:
• Recarsi dal Medico di Medicina generale e/o dal Pediatra di libera scelta e, previa
individuazione della patologia, farsi rilasciare l’impegnativa del SSN con la prescrizione della
visita specialistica da effettuare con il Neuropsichiatra infantile della ASL, previa prenotazione;

• Il Neuropsichiatra redige il certificato medico che viene rilasciato al genitore ovvero l’esercente
la potestà parentale o la tutela del minore, il quale lo consegna al Responsabile dell’Unità
Operativa di Medicina Legale del Distretto sanitario di residenza per la trasmissione per via
telematica all’INPS;

• Il genitore ovvero l’esercente la patria potestà cura la redazione e la trasmissione telematica
della domanda amministrativa all’INPS, attraverso i soggetti abilitati (associazioni di categoria e
patronati);

• Il Distretto sanitario predispone la calendarizzazione di sedute dedicate di legge 104/92 – art.
12 e 13 garantendo la chiamata a visita nei trenta giorni successivi alla domanda; tale
adempimento assicura l’automatico inserimento del nominativo nella griglia telematica di
convocazione;

• L’INPS cura la comunicazione della data di visita collegiale all’utente presso il Distretto
competente;

• La commissione medica integrata redige e rilascia la “Certificazione di accertamento della
situazione di alunno portatore di handicap ai fini della presa in carico per l’integrazione
scolastica (ai sensi del D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185)” al genitore, ovvero all’ esercente la
potestà parentale o la tutela dell’alunno;

• L’INPS trasmette al Distretto Sanitario per via telematica l’elenco dei casi validati;

• L’alunno a cui sono riconosciuti i benefici previsti dalla suddetta certificazione, previa istanza
del genitore ovvero dell’esercente la potestà parentale o la tutela, sarà sottoposto a visita da
parte della Unità Multidisciplinare per la definizione della Diagnosi funzionale.

Fase II: Diagnosi funzionale

L’Unità Multidisciplinare redige la diagnosi funzionale entro e non oltre i 30 giorni dalla data
della domanda utilizzando il linguaggio e le categorie della classificazione I.C.F. (Classificazione
Internazionale del Funzionamento, della Salute e della Disabilità) dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità di cui all’apposito modello contenuto nell’Allegato C della D.G.R.C. n. 685 del
10/12/2012.
La Diagnosi Funzionale consiste in una “descrizione analitica della compromissione funzionale
dello stato psico-fisico dell’alunno in situazione di handicap al momento in cui accede alla struttura
sanitaria per conseguire gli interventi previsti dagli articoli 12 e 13 della legge n. 104 del 1992.”
Gli operatori della Unità multidisciplinare consegnano la diagnosi funzionale ai genitori, agli
esercenti la potestà parentale o la tutela dell’alunno, che a loro volta la consegnano al Dirigente
Scolastico della scuola/istituto presso cui il minore è stato precedentemente iscritto.

Fase III: Profilo dinamico funzionale (PDF)

Il Profilo Dinamico Funzionale è un documento, redatto successivamente alla Diagnosi Funzionale
che raccoglie la sintesi conoscitiva, riferita al singolo alunno, relativamente alle osservazioni
compiute sullo stesso in contesti diversi, da parte di tutti i differenti operatori che interagiscono con
lui: famiglia, scuola, servizi.
Ha lo scopo di integrare le diverse informazioni già acquisite e indicare, dopo il primo inserimento
scolastico “il prevedibile livello di sviluppo che il bambino potrà raggiungere nei tempi brevi (sei
mesi) e nei tempi medi (due anni)” (DPR 24.02.94)

Fase IV: Piano Educativo Individualizzato (PEI)

Sulla base del Profilo Dinamico Funzionale viene redatto il Piano Educativo Individuale (PEI)
secondo la normativa vigente.

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